Architettura sotto Accusa

Architettura sotto Accusa e un ciclo di dibattiti letterari che si svolgere nei mesi di maggio e giugno 2015, per
un totale di 4 incontri, II titolo è volontariamente critico. I testi trattati riguardano intatti le accuse mosse alla categoria, ed evidenziano le lragilitù proprie della figura dell’architetto al giorno d’oggi. Nell’era delle Archistar, riteniamo che I’autocritica debba essere un passa fondamentale per l’architetto al fine della propria formazione. I titoli selezionati sono 8, scritti da autori di rilievo nei rispettivi campi, e spaziano dell’Architettura, all’Urbanistica e all’Arte. la contemporaneità è intatti elemento di crisi sostanziale per ognuna di questi campi, strettamente interconnessi gli ani agli altri.

L’obbittivo degli incontri è quello di creare un dibattito vero e costruttiva, in un clima intimo che possa favorire lo discussione tra pochi, senza microfoni e senza il timore della folla. Un lettore leggerà brevi brani o interi capitoli di testa, ponendo l’enfasi sai punti salienti del libro in oggetto. Il mediatore accompagnerà la discussione, determinerà le pause e le riprese, ed ogni incontro vedrà la presenza di alcune figure denominate docenti appartenenti a rami esterni all‘architettura: letterati, psicologi, sociologi, artisti e altri. Questo per far emergere opinioni diverse, che l’architetto, in quanto sotto accusa, potrebbe non sollevare.

Il tema del dibattito è nuovo, e lontano degli schemi propri del seminario o della conferenza, e permette di ottenere un’evoluzione di pensiero libera e veloce, senza preparazione alcuna dei partecipanti. lLa lettura diviene il ponte chiave degli incontri, si rievoca an pilastro della nastro coltura, riportando i libri al centro dell’attenzione.

L’iniziativa e aperta a tutti ed è a partecipazione gratuita.

INCONTRO 1 MARTEDI 12.05 _ ore 14.40-16.30

Testi trattati:
Tom Wolfe, Maledetti Architetti
Gabriella lo Ricco, Silvia Micheli, Lo spettacolo dell’architettura, profilo dell‘Archistar
Lettore:
Prof.ss Lucia Tancredi (Professoressa e scrittrice)
Moderatore:
Arch. Alessandro Castelli (Progettista e Amministratore Studio Tecnico Gruppo Marche)
Ospiti:
Arch. Jessira Branchesi(Referente GAM I Giovani Architetti Macerata)
Filippo Davoli (Poeta, critico, Direttore della rivista Quid Culturae)
Prof.ssa Paola Taddei (Direttrice Accademia di Belle Arti di Macerata)
Ermenegildo Pannocchia (Scultore)

La prima giornata del ciclo è inaugurata dal il testo di Tom Walle, un saggio dedicato all’evoluzione dello storia dell’architettura nel ventesimo secolo. Con sagace ironia l’autore analizza il distacco tra architetto e committente, evidenziandone tutti i limiti. Sottolinea come l’architetto, soprattutto quello che opera negli ambienti accademici, sia più teorizzatore the realizzatore. All‘inizio del Novecento l’architettura si è distaccata pericolosamente dei bisogni dei fruitori, diventando egocentrica e teorica, ma soprattutto politicizzandosi in maniera evidente. Perciò l’architetto e diventata ‘maledetto’, imponendo la propria visione del mando.

La Ricco e Micheli proseguono la riflessione nella contemporaneità, sottolineando come, grazie ai media, gli architetti siano oggigiorno diventati parte della show business. ll processo di trasformazione della figura dell’architetto in star, già visibile in alcune esaltazioni mediatiche ai tempi di le Corbusier e di Frank Lloyd Wright, sembra oggi compiuto nell‘Archistar, unione di uomo e opera, artista e manager. E se I’Archistar viene coinvolta in operazioni svolte fino a ieri dai tradizionali personaggi del mando della spettacolo, l’architettura cosiddetta d’autore diviene uno sfavillante e ricercato mezza di promozione d’immagine.